sabato 27 maggio 2017

L'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO CONTRO SITI FAKE E MIUR

Diffondono informazioni inesatte e prive di fondamento”: questa la conclusione del direttivo universitario in seguito ad alcuni ripetuti attacchi, in particolare da un sito “Fake”, presto.news,  che si spaccia per un altro sito svizzero. 

Università Popolare di Milano
Il Senato Accademico dell'Università Popolare di Milano 
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Milano 27 maggio 2017 - "Abbiamo appreso con rammarico dell’esistenza su Internet di un sito web, non italiano, ma svizzero (www.presto.news) che in una sua pagina, redatta da un autore che si nasconde nell'anonimato, pubblica frasi ingiuriose e prive di fondamento nei confronti del nostro Ateneo. Il dominio in questione si configura come un clone (un fake) del sito ufficiale e realmente esistente di una radio Svizzera che è la Schweizer Radio und Fernsehen (SRF) www.srf.ch e che nulla ha a che vedere con Presto.news. 

Dati di registrazione del sito fake "PRESTO NEWS" 

Dati di registrazione sito corretto della SRF Svizzera 

Lo si legge in una nota del Direttivo Universitario, che ci informa di aver reagito alle insistenti diffamazioni a mezzo stampa con una querela presso la Procura della Repubblica. 

“Le affermazioni contenute nel loro testo sono altamente lesive e contengono perciò gravi ipotesi di reato. Per queste ragioni abbiamo già dato mandato agli avvocati per sporgere denuncia agli organi competenti ai fini dell’accertamento di ogni responsabilità – prosegue la nota -. Inoltre è prevista una azione civile per il risarcimento dei danni che è stato calcolato ammontino a circa 2 milioni di euro di danno di immagine. A riguardo si precisa che il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza”. 



L'Università Popolare degli Studi di Milano rimane integra nelle sue funzioni anche a seguito di alcuni attacchi - privi di fondamento si precisa - avuti dal MIUR e dal CIMEA.

"La capacità giuridica d'esercizio delle funzioni universitarie internazionali rimane persistente ed efficace come sancita nell'ordinanza e provvedimento amministrativo di ultimo grado del Consiglio di Stato". 

"La Procura della Repubblica ha archiviato alcuni attacchi da parte del MIUR e del CIMEA per insussistenza e in seguito l'Ateneo ha querelato per diffamazione il CIMEA e per calunnia il MIUR per avere calunniato l'Ateneo - precisa l'Università - senza motivazioni giuridicamente valide" 
L'Università Popolare degli Studi di Milano svolge dunque le sue funzioni in completa armonia con le leggi vigenti dello Stato Italiano e - precisa - è autorizzata con provvedimento amministrativo pubblicato addirittura sulla Gazzetta Ufficiale e da una consultazione confermata da Consiglio di Stato. 

Conclude così l'ateneo: “Diffidiamo altresì chiunque a veicolare il contenuto di tali affermazioni e ci riserviamo di procedere anche contro i soggetti che, a qualsiasi titolo, concorreranno alla diffusione, sia integrale che parziale,di notizie diffamanti. Difenderemo l’onorabilità del nostro Ente e delle persone diffamate. Ribadiamo pertanto, con assoluta fermezza, che l'Università Popolare degli Studi di Milano continuerà ad operare nell’interesse dei propri studenti, sempre fuori da ogni logica di interruzione dei percorsi di studio e già riconosciuti dal Consiglio di Stato e pubblicati su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana".

Rif. http://www.unimilano.org/wp-content/uploads/unimilano_-_pubblicazione_gazzetta_ufficiale.pdf

sabato 3 ottobre 2015

SAP promuove l’alfabetizzazione digitale per oltre 20,000 ragazzi con l’Africa Code Week

Sessioni online gratuite e workshop per imparare a programmare in 17 paesi africani 




SAP annuncia il lancio di Africa Code Week, un’iniziativa a supporto dell’alfabetizzazione digitale e la semplificazione dell’accesso all’educazione informatica per giovani africani. 

Dall’1 al 10 ottobre 2015, centinaia di workshop e sessioni online saranno organizzati per bambini e giovani con un’età compresa tra gli 8 e i 24 anni in 17 paesi: Benin, Botswana, Camerun, Egitto, Etiopia, Costa d’Avorio, Ghana, Kenya, Madagascar, Marocco, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sud Africa, Togo, Tunisia e Uganda.


“L’alfabetizzazione digitale mette in grado milioni di giovani africani di intraprendere una carriera di successo”, ha commentato Rachid Belmokhtar, Ministro dell’Educazione del Marocco. “Giovani laureati esperti di tecnologia possono rendere l’Africa più competitiva nell’economia globale. E ciascuno di noi — dai governi, alle istituzioni, fino alle ONG e alle aziende — può giocare un ruolo fondamentale nel diffondere l’alfabetizzazione digitale in Africa”.

Africa Code Week testimonia l’impegno di SAP a colmare il gap digitale e guidare una crescita sostenibile in Africa. L’azienda investe già nel programma SAP® Skills for Africa, per offrire supporto in ambito business e IT a neolaureati e studenti universitari. Africa Code Week rafforza l’impegno verso i giovani coprendo anche le scuole elementari e superiori.

Fondato e promosso da SAP in collaborazione con Simplon.co, AMPION, Galway Education Centre, Cape Town Science Centre e King Baudouin Foundation, il programma Africa Code Week è supportato da aziende produttrici di software e a livello locale dai governi, da organizzazioni per l’istruzione e ONG. Anche Google Inc. partecipa all’Africa Code Week come partner strategico, supportando le organizzazioni locali con momenti di formazione in tutta l’Africa.

L’Africa presenta un mercato digitale consumer in forte crescita e la più numerosa popolazione lavorativa al mondo. Il World Economic Forum* prevede che la popolazione africana ammonterà a un miliardo entro il 2050, superando quella di Cina e India. I potenziali problemi di questo boom di giovani lavoratori sono aggravati dall’assenza di opportunità educative, e di training sulla tecnologia. Allo stesso tempo, le aziende africane cercano figure sempre più esperte in ambito digital. Solo l’1% dei bambini africani lascia la scuola con una conoscenza di base in questo ambito.

In preparazione all’Africa Code Week, SAP ha coinvolto i propri dipendenti come volontari per educare adulti, genitori, insegnanti e staff del governo, fornendo loro gli strumenti di cui necessitano per portare conoscenza informatica a bambini e giovani. Ad oggi sono stati formati oltre 1.500 educatori. Anche SAP Italia ha offerto il proprio contribuito a questo progetto inviando in Africa 2 dipendenti come volontari per attività di training per gli insegnanti ed educazione diretta ai bambini.

I workshop per i gruppi di studenti dagli 8 agli 11 anni e dai 12 ai 17 anni si basano su Scratch, il famoso sistema sviluppato dal MIT Media Lab per semplificare le attività di coding per le nuove generazioni. Fornito gratuitamente, Scratch rende la programmazione accessibile a tutti ed è utilizzato da milioni di bambini e teenager in tutto il mondo per creare e condividere storie interattive, animazioni e giochi. Attraverso la piattaforma openSAP, SAP offre anche corsi online gratuiti aperti al pubblico (MOOC) per coloro che non possono partecipare agli incontri di Africa Code Week, o che intendono portare la propria esperienza di programmazione con Scratch a un livello superiore. Gli organizzatori locali saranno in grado di creare gruppi di lavoro nelle scuole e di presentare a studenti tra i 9 e i 14 anni i principi base dell’informatica, servendosi di materiali di facile utilizzo di Google CS First.

Gli studenti tra i 18 e i 24 anni impareranno come utilizzare le tecnologie Web HTML, CSS e JavaScript, come anche Meteor.js. per creare una semplice applicazione di messaggistica per dispositivi mobile, sul modello di WhatsApp. In parallelo, degli autobus messi a disposizione da AMPION per l’Africa Code Week permetteranno ai bambini che vivono in aree rurali del Ruanda e della provincia del Capo occidentale in Sud Africa di partecipare alle lezioni.

“Nei prossimi 10 anni, i giovani di oggi determineranno il successo del business”, ha commentato Franck Cohen, presidente SAP Europa, Medio Oriente e Africa. “I giovani africani spingono il mondo delle aziende a rinnovarsi, a operare in maniera più semplice, veloce, smart e sostenibile. Se dotiamo i giovani delle migliori tecnologie, fornendo loro le competenze che il mercato del lavoro richiede, insegneremo alla prossima generazione a realizzare progetti incredibili”.

SAP invita altre aziende e organizzazioni no profit ad aiutare i giovani africani a intraprendere carriere digitali di successo unendosi al sempre più numeroso team di partner di Africa Code Week.

martedì 29 settembre 2015

ECCO PERCHÉ È A RISCHIO LA SICUREZZA INFORMATICA AZIENDALE

La consapevolezza resta bassa nonostante l’aumento degli attacchi silenziosi di alto profilo L'afflusso delle soluzioni IT nell’ambito delle tecnologie operative evidenzia il bisogno di sicurezza “by design” piuttosto che sicurezza “by default”, secondo Frost & Sullivan.


Sebbene le tradizionali industrie manifatturiere non siano state progettate pensando alla sicurezza, la proliferazione di reti e dispositivi, di canali di comunicazione diversificati e dell'utilizzo di software preconfezionato hanno portato la sicurezza informatica sotto i riflettori. Le preoccupazioni relative alla sicurezza associate agli alti livelli di connettività e integrazione iniziano a manifestarsi ora che il concetto di Internet delle cose prende forma nelle reti industriali e all’interno degli stabilimenti di produzione. L’allarmante frequenza di minacce persistenti e avanzate, sofisticate e mirate ha dato ulteriore rilevanza al tema della sicurezza nelle industrie sia discrete sia di processo.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “The Safety-Security Argument: Expanding Needs in a Connected Enterprise”, rileva che il mercato globale della sicurezza informatica per i sistemi di controllo crescerà, secondo le previsioni, a un tasso tra il 20 e il 25% ogni anno da qui al 2021. Il Nord America e l’Europa resteranno all’avanguardia nel creare consapevolezza e avviare innovazioni tecnologiche rivolte agli attacchi derivanti da minacce avanzate persistenti.


“Attualmente, le aziende impiegano un approccio ampio e stratificato per la protezione degli asset informatici e le organizzazioni del settore stanno lavorando per definire norme adeguate, - afferma Sonia Francisco, analista di Frost & Sullivan. - Le partnership tra governo, industria e istituti di ricerca saranno fondamentali per dare forma a standard robusti nel settore, in grado di accelerare lo sviluppo di soluzioni complete per la gestione della sicurezza.”

Poiché il concetto di Internet delle cose trasforma l’architettura degli stabilimenti, le strategie per la difesa della sicurezza preconfezionate (“defense-by-default”) lasceranno spazio alle soluzioni ad hoc (“defense-by-design”). Le soluzioni di sicurezza integrate in grado di rilevare, adattare, modificare e rispondere alle minacce sulla base di diversi parametri dell’ecosistema guadagneranno popolarità.

Anche la creazione di soluzioni specifiche per i diversi settori e applicazioni sarà fondamentale, poiché le soluzioni di information technology (IT) continuano ad affluire nello spazio delle tecnologie operative (OT). I fornitori di soluzioni negli ecosistemi IT e OT devono unire gli sforzi per implementare soluzioni per la sicurezza informatica a tutto tondo per i sistemi industriali.

“Un tale livello di integrazione richiederà una forza lavoro di nuova generazione, con competenze sia IT che OT, - osserva Francisco. - I fornitori di servizi di sicurezza informatica possono offrire soluzioni di formazione e di gestione del cambiamento che colmeranno il divario di conoscenze.”

Poiché la maggior parte delle industrie si stanno aggiornando a sistemi e processi intelligenti, la sicurezza informatica industriale farà presto l’inevitabile passaggio da un modello operativo reattivo ad una filosofia progettuale proattiva.

Lo studio “The Safety-Security Argument: Expanding Needs in a Connected Enterprise” è un Market Insight che fa parte del programma Industrial Automation & Process Control Growth Partnership Service. Questo studio offre una visione strategica dei requisiti e delle best practice nell’ambito della sicurezza informatica e nell’era degli asset connessi e delle imprese collegate. Questa analisi di mercato fa luce sulle sfide, le opportunità e le strategie nell’ambito della sicurezza informatica, valutate in seguito a colloqui esaustivi con gli operatori del mercato.

Anna Zanchi 


Fonte: Frost & Sullivan 

mercoledì 23 settembre 2015

EMOOKS: APP ITALIANA TRA I BIG DELL'HI-TECH DEL DUBLIN WEB SUMMIT

Un file Movie Book, chiamato più semplicemente eMook, è un nuovo e innovativo sistema di lettura, che trasforma i normali file e-book in un’esperienza bidimensionale composta da suoni, musica e parole. eMooks è un'applicazione gratuita che integra nei file e-book effetti sonori e colonna sonora, abbinati in modo automatico alle parole. La sound track e tutte le sonorità provate nel corso della lettura e sincronizzate al testo, conferiscono alla trama la reale sensazione delle ambientazioni evocate nella narrazione.
emooks
Investitori, multinazionali dell’hi-tech, guru dell'innovazione, startupper e imprenditori si sono dati appuntamento in Irlanda, alla più importante conferenza tecnologica d'Europa per scambiarsi idee, proporre progetti e per parlare del mondo di Internet. 
Il Dublin Web Summit 2015 si terrà dal 3 al 5 Novembre alla RDS Main Hall, Ballsbridge, Dublino. 
Era il 2010 e quattrocento persone si riunivano al primo Dublin Web Summit. Quattro anni dopo i partecipanti sono ventiduemila, provenienti da cento Paesi e consacrano il successo di quella che è stata definita da Forbes come la migliore conferenza del pianeta sulla tecnologia e da CNN come l’evento più caldo nel settore tecnologico. 
600 speaker e 700 investitori (uno ogni 3 startup) davanti a un pubblico di oltre 20mila persone venuto ad ascoltare alcuni dei guru mondiali dell'innovazione, da Tony Fadell, l'ingegnere che ha progettato l'iPod e più di recente i termostati intelligenti di Nest, al fondatore di Dropbox Drew Houston. Ma soprattutto a cogliere le opportunità che si aprono attorno alla Silicon Docks.
La kermesse dedicata alle start-up più all’avanguardia del mondo prevede alcuni contest speciali come il programma Alpha: le realtà più promettenti sostengono una serie di colloqui e vincono la possibilità di partecipare gratis alla fiera che per tutti costa circa 10mila euro. eMooks ha superato la rigorosa fase di selezione per accedere all’Alpha programme rientrando tra le migliori 25 start-up a livello mondiale (6 le italiane presenti). Si tratta di una vera e propria fucina di eccellenze, considerando che, nelle passate edizioni, il Web Summit ha facilitato il posizionamento sul mercato internazionale di aziende come Coursera, Dropbox, Nest, Stripe, Uber e Vine.
Cos’è eMooks? 
L’app che rivoluziona la lettura digitale. eMooks è un nuovo e innovativo sistema di lettura, brevettato da Tom Bilotta, che trasforma i normali file e-book in un’esperienza bidimensionale composta da suoni, musica e parole. La sound track e tutte le sonorità evocate nella lettura e sincronizzate al testo, conferiscono alla trama la reale sensazione delle ambientazioni evocate nella narrazione. I libri in versione eMook sono attualmente in vendita su iBooks o Google Play e si possono scaricare come normali file e-book. A partire dal 2016, invece, nascerà uno store dedicato che, in accordo con le principali case editrici internazionali, trasformerà in eMook alcuni dei best-seller più amati dai lettori. www.moviebookapp.com

Chi è Tom Bilotta. 
Giornalista e scrittore, Tom inizia la sua carriera come cronista sportivo, poi fonda e dirige per sei anni una testata economica a carattere locale. Nel 2012 il suo romanzo d’esordio vince il concorso letterario internazionale “I nuovi autori 2013”. Il thriller “The Orange Hand”, in pochi mesi riscuote un grande successo: i diritti del libro sono acquisiti da una società di brokeraggio televisivo canadese che lo trasforma in un crime. Nel frattempo Tom Bilotta entra in contatto con la newyorkese WHBooks, che gli commissiona “Anatole”, un romanzo ambientato negli anni ’30 la cui caratteristica principale è la colonna sonora jazz, scritta ad hoc dal compositore Alex Fabiani, che segue il flusso creativo nello sviluppo della storia. Con questo nuovo progetto si definiscono le basi per una nuova era dell’editoria, con il supporto tecnologico di eMooks. Lo scorso aprile Tom Bilotta è stato scelto fra 12 oratori presentati sul palco di TEDx Bergamo, quale portavoce di un pensiero illuminato e rivoluzionario.

mercoledì 16 settembre 2015

IOT & FABBRICA 4.0: TECNOLOGIA E BUSINESS SI INCONTRANO

Vecomp Software e Solair, con la partecipazione di Microsoft Italia, invitano a scoprire, presso la sede di Confindustria Verona, come utilizzare Internet e le nuove forme di tecnologia per trasformare i processi di business e generare un valore misurabile.

L’8 ottobre, presso la sede di Confindustria Verona, si terrà l’evento “IOT & Fabbrica 4.0: quando la tecnologia e il business si incontrano”, organizzato da Vecomp Software, con la partecipazione di Solair e Microsoft.

L’appuntamento rivolto alle aziende del territorio, ai Business Decision Makers, oltre che ai profili più tecnici, intende presentare storie di successo di aziende italiane che hanno cambiato con la tecnologia i propri processi di business. Sarà un'occasione per toccare con mano come Internet of Things e cloud computing siano uno strumento per portare innovazione di prodotto, generare nuovi ricavi, maggiore efficienza e flessibilità.

Cosa significano Fabbrica4.0 e Industry4.0? Quali sono gli scenari produttivi con i quali le aziende italiane dovranno confrontarsi? Quali sono le tecnologie chiave che le potranno supportare? Con quali motivazioni e per quali motivi un’azienda di Verona o dintorni dovrebbe usare il cloud computing o realizzare un’applicazione Internet of Things?
Questi gli interrogativi intorno ai quali ruota l’evento a Verona, 8 ottobre 2015, e a cui si cercherà di dare risposte concrete illustrando agli ospiti una serie di possibili scenari e applicazioni, in una prospettiva di “real business”, ben distante dalle dissertazioni solo teoriche che spesso vertono sul tema degli oggetti connessi.

La partecipazione all’evento è gratuita, su invito, previa registrazione

IoT & Fabbrica 4.0: quando la tecnologia e il business si incontrano.
Giovedì 8 ottobre 2015 dalle 15:00 alle 19:30 Sala Convegni di Confindustria Piazza Cittadella n° 12 Verona Agenda: Registrazione - Ore 15.00 Benvenuto e Introduzione - Ore 15.30 Fabbrica 4.0: come ripensare i processi e i prodotti con i servizi innovativi e tecnologici - Ore 15.40 Gianni Potti - Presidente Comitato Nazionale Coordinamento Territoriale Confindustria Servizi Innovativi e tecnologici Fabbrica 4.0: nuovo modello di sviluppo per portare innovazione nelle imprese del territorio - Ore 16.00 Bruno Giordano - Consigliere incaricato per l'innovazione e le Start-up Confindustria Verona Crea il tuo Internet delle cose - Ore 16.20 Roberto Filipelli - Head of IoT Strategy, Microsoft Italia L'approccio di Vecomp Software al mondo IoT e Fabbrica 4.0 - Ore 16.40 Maurizio Volanti - Direttore Progetti Smart Business Solutions, Vecomp Software Le soluzioni Solair - Case Study e scenari d'uso - Ore 17.00 Marcello Majonchi - Technology Evangelist, Solair Real time demo - Ore 17.20 Maurizio Volanti e Marcello Majonchi Questions & Answers - Ore 17.40 Link: Solair Autore della pubblicazione: Samanta Fumagalli

sabato 5 settembre 2015

NUOVO ACCORDO TRA UNIVERSITY MEDICAL CENTER E HUAWEI

Huawei e la University Medical Center di Groningen (UMCG) nei Paesi Bassi, hanno siglato un nuovo accordo rafforzando la propria collaborazione nell’era dello Smart Healthcare

Huawei, leader globale nel settore dell’Information and Communication Technology (ICT), e la University Medical Center di Groningen (UMCG) nei Paesi Bassi, hanno siglato un nuovo accordo rafforzando la propria collaborazione nell’era dello Smart Healthcare. L’accordo è stato sottoscritto durante il Huawei Cloud Congress 2015, svoltosi il 18 e 19 settembre presso lo Shanghai Expo Centre.

Huawei e UMCG, una delle principali strutture sanitarie d’Europa, lo scorso giugno avevano già siglato un Memorandum d’Intesa (MoU) triennale con l’Amministrazione della città di Groningen, stabilendo una partnership per sviluppare soluzioni Smart City nella regione utilizzando le tecnologie Huawei. La città intende migliorare la qualità della vita dei cittadini e potenziare i settori della sanità, della sicurezza pubblica, dei servizi urbani, della protezione ambientale e le attività economiche.

La UMCG e Huawei hanno confermato il loro accordo rafforzando la propria collaborazione per lo Smart Healthcare. Numerose attività di ricerca sul programma Invecchiare in Salute (Healthy Ageing) sono cominciate di recente, un campo di ricerca in cui la UMCG è leader a livello europeo. Per agevolare lo svolgimento del programma, è necessaria un’imponente infrastruttura tecnologica che collezioni e analizzi i bio-dati relativi all’assistenza sanitaria a livello regionale. Questo richiede soluzioni performanti di computing basate su software ICT e tecnologia hardware di ultima generazione. In termini clinici, la tecnologia ICT è in grado di supportare e tracciare il traffico di rete generato da infrastrutture ospedaliere e pazienti, migliorando in maniera decisiva i meccanismi di segnalazione preventiva per contagi e infezioni all’interno dell’ospedale. In futuro ciò potrebbe ridurre in maniera significativa i costi, visto che i contagi negli ospedali sono uno dei principali problemi e occorre oltre il 10% delle risorse mediche per affrontarli.

“La UMCG, che fa parte della Università di Groningen, è una delle organizzazioni leader nel campo della ricerca medica in Europa, specializzata nello sviluppo di nuove e più efficaci terapie, e Huawei offre numerose soluzioni di comunicazione all’avanguardia per la digitalizzazione dei servizi di sanità”, ha commentato Leon He, Presidente di Huawei Enterprise per l’Europa occidentale. “Siamo fieri che la UMCG abbia scelto Huawei per esplorare le opportunità che lo Smart Healthcare e lo Smart Hospital può offrire al suo staff e agli studenti che diventeranno gli esperti del futuro in campo clinico”.
Il Dott. Folkert Kuipers, Vice Presidente dell’UMCG, ha commentato: “La collaborazione con Huawei offre grandi vantaggi. Groningen è già leader di alcune aree dello Smart Healthcare. Questo MoU permette alla UMCG di divenire partner di un’azienda globale come Huawei. Grazie alle sue importanti risorse a livello globale e alle piattaforme tecnologiche innovative, Huawei può aiutarci a rafforzare la nostra posizione di leader in Olanda e in Europa”.

Groningen è stata una delle sei città olandesi – insieme ad Amstelveen, Amsterdam, L’Aja, Tilburg e Utrecht – a firmare un MoU per le Smart City con Huawei. Attualmente, Huawei fornisce soluzioni Smart City a più di 100 città in oltre 40 Paesi in tutto il mondo. Huawei sta anche diventando un importante partner ICT per il governo locale nei Paesi Bassi.

Data la crescente interconnessione nelle città, Huawei ha sviluppato diverse tecnologie per la realizzazione delle Smart City, come Smart Government, Safe City, Smart Emergency Command, Smart Education, Smart Grid, Smart Tourism e Smart Hospital. Tutti questi progetti sono stati sviluppati anche dalla città di Groningen con la collaborazione di UMCG. Huawei intende costituire una partnership sostenibile per lavorare a fianco della UMCG per trasformare l’attuale sistema sanitario in un sistema di healthcare pronto per cogliere tutte le future opportunità.


mercoledì 2 settembre 2015

GIAPPONE E ITALIA: OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

Crescono cultura, investimenti e turismo tra Italia e Giappone.
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Negli ultimi anni si registra una forte e costante crescita della presenza del Giappone in Italia, in termini culturali quanto nel business e negli investimenti.

L’aspetto più innovativo e probabilmente più importante è proprio quello che riguarda la passione che l’Italia mostra per la cultura nipponica: se fino a pochi anni fa si pensava ancora al Giappone prevalentemente in termini di tecnologia avanzatissima, innovazioni curiose e ai settori trazionali quali l’automotive e l’elettronica di precisione, si registra oggi, in aggiunta ai modelli di riferimento tradizionali (da sempre amati e seguiti da una nicchia di appassionati), la voglia di scoprire molti più aspetti legati alla cultura del paese.

Uno su tutti la cucina, sempre più non solo sushi e sashimi, con il lavoro di promozione enorme svolto dalle associazioni che piu’ e meglio si occupano di questo settore, come Le vie del Sakè (www.laviadelsake.it) di Milano, o Waraku (warakuroma.webs.com) a Roma.

Altro aspetto culturale in forte crescita in Italia è lo studio della lingua giapponese, anche qui grazie alle organizzazioni nate per promuovere la conoscenza del Giappone proprio attraverso l'approfondimento della sua cultura e delle sue tradizioni.
Questa nuova visione del Giappone investe anche il sempre in crescita settore turismo, dove è possibile trovare destinazioni e pacchetti sempre più variegati e ben strutturati: alle solite visite a Tokyo ed Osaka si affiancano mete più ricercate, spesso accostando al tradizionale viaggio turistico anche quello enogastronomico, alla scoperta di prodotti locali e dei più particolari e nascosti scenari naturali.

Sul versante dell’interscambio economico tra i due paesi, la recente visita del premier Renzi in Giappone per rafforzare il legame tra i due paesi è stata molto importante, e fa seguito ad un processo di operazioni finanziarie già in corso da tempo: basti pensare, solo per citare gli ultimi esempi in ordine di tempo, all'acquisizione della Hitachi di Ansaldo STS e Ansaldo Breda, o quella della Mitsubishi di DelClima di proprietà della De Longhi.

Cio` che maggiormente salta agli occhi degli addetti ai lavori e` l’estensione delle dinamiche di investimento giapponese in Italia (collaborazioni commerciali, joint venture, acquisizioni etc) a molti soggetti nuovi giapponesi, come aree di business (il food, ad esempio, sarà teatro di prossimi importanti business e sinergie) e come aree geografiche di insediamento (sia in Giappone, con grosse corporate attive per lo piu’ nelle zone Sud e Ovest del paese, sia in Italia, dove verranno coinvolte realta` importanti in zone quali Toscana, Lazio, Sardegna oltre la già ben nota Lombardia).
Sempre piu’ fortemente punto di riferimento per le dinamiche dei rapporti economici e culturali tra i due paesi, la Japan Italy Economic Federation (JIEF), potente organizzazione giapponese fondata e presieduta dall’italiano Daniele Di Santo, che raccoglie molti dei principali gruppi multinazionali protagonisti delle prossime iniziative di rilievo in Italia, offre un punto di vista privilegiato in particolare sulle ricche aree a sud ovest del Giappone, tradizionalmente trascurate dalle istituzioni italiane, non ancora in grado di gestirne le peculiarità e le complessità.

Il punto sui prossimi investimenti bilaterali, sui protagonisti italiani e giapponesi, su tematiche quali Made in Italy e Made in Japan come valori aggiunti nel mercato globale, ma anche su cultura e territorio verrà discusso nel corso del prossimo Nishinippon Business Forum (www.nishinippon-forum.org), forum economico annuale, giunto alla terza edizione, che raccoglie i piu’ importanti esponenti delle due comunita` d’affari e istituzionali e che vedra` come di consueto l’Italia protagonista di un panel internazionale di altissimo livello, in una delle aree piu’ strategiche dell’Asia e del mondo.
Fonte notizia: www.focusgiappone.net